Il buco dell’ozono ha i decenni contati. Grazie agli sforzi globali e coordinati per limitarne le cause (in particolare il Protocollo di Montréal entrato in vigore nel 1989), il buco dello strato di ozono, la parte dell’atmosfera che assorbe le radiazioni ultraviolette, si sta riducendo e si rimarginerà entro pochi decenni. Lo attesta il rapporto “Scientific Assessment of Ozone Depletion” delle Nazioni Unite, sottolineando che il risultato positivo ha a che fare con le misure messe in atto per la riduzione delle sostanze chimiche dannose, come i clorofluorocarburi che si trovano comunemente in bombolette spray, frigoriferi, isolanti in schiuma e condizionatori.