Tartarughe Australia protegge le proprie acque

L’Australia dichiara metà delle proprie acque protette

L’Australia protegge le proprie acque.

IL Paese agli antipodi ha preso una decisione molto importante: l’Australia protegge metà delle proprie acqua, ha infatti dichiarato area protetta il 50% delle sue acque marine. È un passo fondamentale per difendere l’ambiente marino, e conferma il ruolo dell’Australia come uno dei paesi più attenti alla salvaguardia degli oceani. Le acque australiane sono infatti ricche di biodiversità, con barriere coralline, pesci tropicali, squali, tartarughe marine e molte altre specie.

Questa scelta nasce dalla necessità di rispondere ai gravi danni causati dalle attività umane. La pesca eccessiva, l’inquinamento e il cambiamento climatico stanno danneggiando gravemente i mari. Le aree marine protette servono proprio a questo: dare agli ecosistemi la possibilità di rigenerarsi, aiutare la fauna marina a riprendersi e difendere gli ambienti più fragili. In queste zone, le attività dannose per l’ ecosistema marino, quindi per la flora e la fauna delle acque, vengono vietate o fortemente limitate, e si promuovono comportamenti più sostenibili. Per esempio è vietata la pesca, anche subacquea, che andrebbe a diminuire le specie animali e danneggerebbe quelle rimaste in vita; perché se manca solo un elemento dell’ ecosistema marino, rischiano di estinguersi anche le altre specie animali o vegetali presenti in quell’ ecosistema. É vietato anche il transito di navi molto inquinanti, le quali provocherebbero emissioni dannose e tossiche per l’ ambiente circostante.

L’impegno della Scienza

Alla base di questa decisione ci sono anni di impegno da parte di scienziati, ambientalisti, organizzazioni non governative e comunità locali, soprattutto quelle indigene, che hanno un rapporto profondo con il mare , perché abituate da sempre a stare a stretto contatto e a rispettare la natura. Anche l’opinione pubblica ha avuto un ruolo importante: sempre più persone hanno chiesto al governo di agire per proteggere gli oceani. Ascoltando queste richieste, il governo australiano ha deciso di ampliare in modo significativo le riserve marine già esistenti.

Nelle riserve marine dichiarate area protetta, il governo australiano ha però concesso lo svolgersi di alcune attività. Per esempio sono ammesse le escursioni subacquee, basta che non si tramutino in caccia, o nel malcostume delle persone, di estirpare la vegetazione dai fondali marini, per conservare un ricordo della località visitata. Inoltre è ammesso il passaggio di barche a remi o a vela senza limitazioni, e di barche a motore , a patto che non siano troppo inquinanti, e che mantengano una bassa velocità, ovvero tra i 5 e i 10 nodi.

L’Australia protegge le proprie acque: uno strumento per la Biodiversità

Dichiarare la maggior parte delle acque marine specie protetta, porterà benefici ad alcuni settori della società. Dal punto di vista ambientale le acque saranno più pulite, di conseguenza la biodiversità aumenterà, e gli ecosistemi diventeranno più forti di fronte ai cambiamenti climatici; vi sarà quindi una conservazione della biodiversità marina, e una salvaguardia degli ecosistemi . Inoltre l’ ambiente che circonda le aree marine protette, sarà anch’esso meno inquinato, e di conseguenza le persone che vivono vicino e frequentano quelle aree, ne trarranno beneficio per la loro salute. Anche l’economia potrà trarne vantaggio.

Infatti, creando queste vaste aree sotto specie protetta, si incentiva l’ecoturismo, ovvero il turismo legato alle visita di luoghi, in cui la natura è posta al centro dell’ attenzione. E l’uomo fa si che questa non venga inquinata e supporta la sua conservazione. Incentivando l’ecoturismo, vi saranno più persone che faranno visita all’ Australia, portando cosi ad un aumento di posti di lavoro legati al settore del turismo.

Infine vi saranno anche dei vantaggi nel settore della cultura, ovvero un aumento di opportunità per la ricerca scientifica, monitorando come si comporta la natura quando non è disturbata o contaminata dai comportamenti dell’ uomo. E tutelando le popolazioni aborigene, le quali vivono ancora a stretto contatto con la natura. Si servono di essa per svolgere le azioni indispensabili per vivere, perciò ne traggono beneficio se non viene inquinata.

L’importanza della collaborazione

L’Australia protegge le proprie acque marine e diventa un esempio di come, unendo scienza, politica e società, si possano fare scelte coraggiose per il bene del Pianeta. Guidandolo verso un futuro migliore, in cui la protezione dell’ ambiente , degli ecosistemi e il conseguente sviluppo di un’ economia sostenibile, siano posti come priorità.